The Avant-guarde of Mars

‘BLAZE’ su ROCKSHOCK

Vandemars: Blaze
(CD, Autoproduzione)

Dalla Toscana un gruppo rock che racconta storie intense e mai semplici. Se suonano dalle vostre parti, non mancate l’appuntamento con i Vandemars.

Avete presente le radici dei pini? Si legano fisse al terreno ma rimangono vicine alla superficie, spaccando il cemento, là dove c’è. Creano delle sconnessioni sul terreno che rendono difficile il percorso. Si intrecciano, fibre di legno e terra, disegnando storie complesse. La musica dei Vandemars è come le radici dei pini: si aggrappano al rock vero, ma non quello lontano, quello che possiamo ancora vedere del post-punk e del grunge, quello che è ancora in superficie. Le parole guidano il percorso delle radici, rendendole tortuose e tormentate: relazioni difficili, comunicabilità negata, violenza muta, paure ed incubi.

Le canzoni di Blaze si presentano subito potenti e ricche. Molti i legami e gli affioramenti di suoni noti, ma senza cadere nella copia. Un po’ Siouxsie, un po’ Nirvana. Quasi tutte le canzoni sono arricchite da dei piccoli mantra che Silvia canta con ripetività ipnotica e che caratterizzano le canzoni. La sua voce talvolta avvolge morbida ed altre taglia come un rasoio. Ad un orecchio attento non sfuggirà neanche lo zampino di Paolo Benvegnù, produttore del disco insieme a Stefano Bechini, autore con il gruppo degli arrangiamenti, in alcune canzoni chitarrista e seconda voce in Victim. Altri episodi notevoli Come Out e A Circle for Me.

Nel disco però manca qualcosa, che però attenzione, non indebolisce il disco. Mi è capitato di vedere i Vandemars dal vivo un paio di volte, in situazioni diverse. L’elemento che manca nel disco è la forza e l’energia coinvolgente che il gruppo è in grado di produrre sul palco. Oltre alla presenza scenica di Silvia, una versione italiana, e più sorridente, della impersonificazione cinematografica di Lisbeth Salander. Chi non sa chi è, esca dall’aula. Ovviamente è difficile per chiunque riportare su CD l’energia del live. Nel momento in cui i Vandemars riusciranno a iniettare nelle loro canzoni in studio l’energia “Vandemars versione live”, non esisterà cemento in grado di fermare la forza delle radici. Blaze è un ottimo disco.

Antonio Viscido

VOTO: 4/5
FONTE: http://www.rockshock.it/recensione-vandemars-blaze/

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