The Avant-guarde of Mars

Articoli con tag “Blaze

INTERVISTA su LA VALDICHIANA Magazine

Vandemars: gli alieni della musica

4 - Book Vandemars

Direttamente dal backstage del Parco Fucoli di Chianciano, abbiamo raccolto un’intervista molto interessante ad un gruppo musicale italiano, che con la loro musica sta valicato ogni confine geografico, sonoro ed emozionale. Loro sono i Vandemars, band nata ai piedi del Monte Amiata e composta da Silvia Serrotti (Vocals), Stefano Romani (Guitars), Francesco Pititto (Bass), Cristiano Bottai (Drums), che il 24 luglio, insieme alla Small Big Band, Toscana Sud e Andrea Pinsuti, hanno ufficialmente aperto l’edizione 2013 della Festa della Musica di Chianciano Terme.

Il loro nome, Vandemars, significa letteralmente‘L’Avanguardia di Marte’: un gioco fonetico di inglese e francese, arrivato per caso sette anni fa durante una normale prova:

“All’inizio ci piaceva semplicemente il suo suono – ci raccontano – Solo con il tempo abbiamo compreso quanto il suo significato ci appartenesse, quanto definisse la nostra identità di gruppo. Come le avanguardie abbiamo sempre cercato di avere piena libertà di espressione nel creare la nostra musica, senza dover rientrate o rispettare i parametri di un genere predefinito. E Marziani o alieni ci sentiamo fin dalla nascita. Per quanto attaccati a questa meravigliosa Terra che amiamo, ci sentiamo alieni nei confronti di una realtà umana troppo spesso omologante e repressiva, che poco ci libera e mai sa contenerci”.

Per la band la musica è una materia informe, grigia, che grazie al loro lavoro, rendono rigida fino a creare delle connessioni, punti di partenza per esplorare nuovi suoni e nuove atmosfere. I loro testi sono lontani dai confini stilistici italiani e traggono ispirazione dalla vita quotidiana:

“Ciò che viviamo e condividiamo. La quiete e la tempesta che scandiscono costantemente la nostra relazione con la realtà umana. E naturalmente tutta la musica che abbiamo ascoltato e che ha accompagnato la crescita ed i cambiamenti delle nostre singole esistenze. La condivisione dei nostri background musicali e la loro diversità, l’ascolto reciproco quando suoniamo insieme ed il rispetto per la creatività di ciascuno, tutto questo é fondamentale per comporre la nostra musica. Senza di questo, gli ingranaggi del nostro processo creativo si bloccherebbero”.

Durante questi sette anni e durante la loro attività live, i Vandermas hanno vinto importante contest: dal Plug ‘n’ Play 2008 del Play Arezzo Art Festival, al 3D Contest 2010 del Live Rock Festival di Acquaviva, fino ad arrivare alla vittoria del titolo di Miglior Band Toscana perItalia Wave 2010. Hanno condiviso il palco con illustri artisti italiani ed internazionali, da Carmen Consoli a Max Gazzè, fino ad ottenere una collaborazione con Paolo Benvegnù per la produzione artistica del loro album d’esordio “BLAZE”, uscito nell’aprile 2011.

‘BLAZE’ nasce da un connubio di cinque anime diverse, unite dal bisogno di trovare un posto nel mondo:

“Blaze nasce dalla necessità di incontrarci, ascoltarci e raccontarci. L’improvvisazione e l’interplay hanno giocato un ruolo fondamentale nel processo di creazione dei brani contenuti in Blaze. Mentre l’arrangiamento e la forma definitiva dei brani sono arrivati al termine della pre-produzione e poi in studio, grazie ad una fruttuosa collaborazione con Paolo Benvegnù e Stefano Bechini, entrambi produttori artistici dell’album. Blaze è stato concepito dalla nostra parte più viva, quella stessa che ci spinge alla ricerca di un dialogo con l’Altro, all’ incontro/scontro con i nostri diversi sè. 12 storie che raccontano del fuoco che custodiamo dentro e che quotidianamente ci porta nel mondo”.

Per i Vandemars collaborare con Benvegnù ha rappresentato un’esperienza intensa e preziosa:

“Quello con Paolo é stato un dono del caso, un fortunato incontro che ci ha insegnato tanto. La sua presenza è stata fondamentale in studio nella fase di pre-produzione e registrazione dell’album, soprattutto nell’arrangiamento di alcuni brani che presentavano angoli da smussare. Artefice di un produttivo processo maieutico, Paolo ha saputo ascoltare noi e la nostra musica, aiutandoci partorirla nel modo migliore”.

Il mese di aprile per i Vandemars rappresenta un periodo fortunato; nell’aprile di quest’anno, infatti, è uscito BACK TO MARS (Cave Canem D.I.Y. Records), album live che presenta anche la nuova formazione della band e contiene alcuni remix del precedente Blaze a cura di Cristiano Bottai, il nuovo batterista della band, che ha permesso al gruppo di “rinascere” e costruire nuovi percorsi.

“ ‘Back to Mars’ è nato dalla necessità di presentare la nostra nuova identità, la nostra nuova formazione ed il processo di trasformazione vissuto dalla band nell’arco del 2012. E’ stato un anno difficile e pieno di forti cambiamenti, ma anche di rinascita grazie al fortunato incontro con Cristiano Bottai, nostro nuovo batterista. Realizzare quest’ album per noi è stato un vero e proprio “ritorno su Marte”, scelto e voluto. Siamo dovuti tornare alle nostre origini per permettere di ritrovarci, rinascere e costruire nuovi percorsi. L’idea iniziale è stata quella di vestire un nuovo abito, di nuove sonorità i brani contenuti in BLAZE, proponendo una reinterpretazione di quelle canzoni. Per farlo abbiamo scelto di regalare il nostro sound live alle persone che ci ascoltano da tempo e ancor più a chi non ha mai ascoltato la nostra musica. Sin dall’inizio c’è stata la volontà di regalare quel particolare amalgama di intimità e forza, quell’alchimia che accompagna la performance live”.

BACK TO MARS è stato inciso live al Cycle Club di Calenzano (FI), registrato da Giulio Cercato, che insieme a Cristiano hanno mixato l’album, nello storico Studio Emme sempre a Calenzano (FI).
Attualmente i Vandemars hanno portato a termine la pre-produzione del loro prossimo album di inediti e ad agosto entreranno in studio per le fasi iniziali di registrazione.

“Torneremo all’Entropya Studio di Gabriele Ballabio, a Perugia, lo studio in cui abbiamo felicemente inciso il nostro primo album BLAZE. E tempo permettendo, tra agosto e settembre ci dedicheremo alla produzione del nostro prossimo videoclip, il cui set avrà come principale location i suggestivi boschi del Monte Amiata”.

Quindi, un periodo ricco di soddisfazioni ma anche di duro lavoro per i Vandemars, un gruppo che nonostante la realtà musicale di oggi va avanti ricevendo dimostrazioni di grande successo e apprezzamento, non solo di pubblico ma anche di critica. Abbiamo rivolto alla band una domanda di cosa ne pensano della realtà musicale di oggi e loro ci hanno risposto così:

“Nel rispondere a questa domanda ci rivolgiamo in particolare ai musicisti che ci leggeranno: uniamo le forze, collaboriamo, sosteniamo a vicenda i nostri concerti, cerchiamo di essere aperti all’ascolto e al confronto reciproco a differenza di chi gestisce il mercato musicale, indipendente e non, nel nostro Paese. Ricordiamo a noi stessi di avere il potere di cambiare le cose che non vanno, continuare a coltivare e proteggere i nostri sogni e sentirci a casa in qualsiasi costellazione ci troveremo!”

È con questo monito che concludiamo l’intervista ai Vandemars, facendo loro un grande in bocca a lupo per i progetti futuri, esortandoli ad andare avanti con determinazione, quella determinazione che chiunque abbia un sogno da realizzare non deve mai abbandonare!

 

Written by Valentina Chiancianesi

Thursday 25th, July 2013

 

 

 

 

 

Websourcehttp://www.lavaldichiana.it/vandemars-gli-alieni-della-musica/

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Intervista su LE IDI di MARZO

Intervista/ Vandemars: “Oltre i limiti imposti da ciò che è già precostituito o disciplinato”

Vandemars (https://vandemars.wordpress.com/), band alternative rock toscana, sono tornati con un nuovo lavoro: “BACK TO MARS“. Un album live che presenta la nuova line-up della band e contiene alcuni remix del precedente album BLAZE, a cura del batterista Cristiano Bottai. Ecco la nostra intervista!

I VANDEMARS, un nome che gioca sul gioco fonetico di inglese e francese, e significa letteralmente:  “ L’avanguardia di Marte”. Siete avanguardisti, sperimentatori di nuove musiche o semplicemente alienati?  La vostra musica la considerate così lontana dai “canoni estetici” che il mercato offre o pensate sia necessario cercare l’alienazione, raccontarla attraverso la musica e saperla sfruttare per una comunicazione più d’impatto? 

“Più semplicemente la nostra musica è ciò che siamo e ciò che sentiamo il bisogno di esprimere e regalare al mondo. Siamo profondamente attaccati a questa Terra, che amiamo. Sono le attitudini omologanti ed i comportamenti repressivi dell’essere umano a farci sentire degli alieni, più che alienati. Quello che riteniamo c’appartenga delle avanguardie è la capacità di esprimersi in piena libertà, oltre i limiti imposti da ciò che è già precostituito o “disciplinato”, e la necessità di costruire un percorso ed appropriarsi di uno spazio da poter chiamare “nostro”.

Il vostro curriculum vanta la collaborazione artistica di Paolo Benvegnù: che apporto ha dato alla realizzazione di “Blaze”? 

Paolo Benvegnù, insieme a Stefano Bechini, è stato il produttore artistico di BLAZE, nostro album d’esordio, uscito il 26 Aprile 2011. La sua presenza è stata fondamentale in studio nella fase di pre-produzione e registrazione dell’album, soprattutto nell’arrangiamento di alcuni brani che presentavano acuminati spigoli da smussare. Ha saputo ascoltare noi e la nostra musica, rendendosi artefice di un produttivo processo maieutico, aiutandoci a partorire la nostra musica nel modo migliore, per i Vandemars di allora.

La prima cosa che colpisce, chi ascolta i vostri pezzi, credo sia la notevole voce di Silvia Serrotti. L’influenza di artisti come Skin o PJ Harvey si palesa nei suoi acuti, in melodie a tratti ruvide, alternando quiete e tempesta sonora in un connubio inscindibile: come avete ottenuto questo risultato esplosivo ma allo stesso tempo, così saldo da tenersi legato indissolubilmente? 

“Hai colto in pieno la peculiarità della nostra musica; l’alternarsi di quiete e tempesta, che poi è paradigmatico dell’esistenza stessa. In verità questo “risultato esplosivo” non l’abbiamo mai programmato, non è mai stato un effetto voluto. Le nostre canzoni sono sempre nate dalla condivisione delle nostre esperienze di vita, oltre che dei nostri singoli gusti e background musicali; ed é proprio questa condivisione a dar vita ad un perfetto amalgama di opposti, acqua e fuoco, quiete e tempesta”.

Quali progetti avete in cantiere? E’ in arrivo un nuovo album? 

“Progetti appena usciti dal cantiere: il 30 Aprile scorso è uscito per l’etichetta indipendente Cave Canem DIY Records, BACK TO MARS, un album live nel quale presentiamo la nostra nuova formazione e che contiene alcuni remix del precedente “Blaze” a cura del nostro nuovo batterista Cristiano Bottai. BACK TO MARS è disponibile in full streaming ed acquistabile in formato digitale sul nostro profilo Bandcampvandemars.bandcamp.com/. Per avere una copia fisica dell’album basta inviare un’e-mail di richiesta a vandemars@libero.it. Il 12 Giugno inoltre è uscito il videoclip ufficiale di “My Cage”, nato dalla collaborazione tra noi Vandemars ed il fotografo Michele Scalacci, alla sua prima esperienza di regia.

In cantiere: attualmente siamo in fase di pre-produzione del nostro prossimo album di inediti e ad agosto, se non ci saranno imprevisti, entreremo in studio per le fasi iniziali di registrazione”.

Written by Pietro Defrenza

June 18th, 2013

 

 

 

Websourcehttp://ididimarzo.wordpress.com/2013/06/18/intervista-vandemars-oltre-i-limiti-imposti-da-cio-che-e-gia-precostituito-o-disciplinato/


Blog-Intervista con l’ALLIGATORE

Due parole con i Vandemars

BACK TO MARS_Cover

La palude si tinge di rosso questa sera, perché tra poco torneranno in diretta sul blog i Vandemars, l’Avanguardia di Marte. Il gruppo toscano, viene direttamente dal pianeta rosso per presentare il nuovo disco Back to Mars, registrato live, contenente alcuni remix del più che promettente esordio Blaze e ottimo nuovo materiale già all’ascolto. La formazione, da quella primavera di due anni fa, è cambiata, è arrivato un nuovo batterista e ora sono un quartetto:  Silvia Serrotti (voce), Stefano Romani (chitarre), Franceco Pititto (basso), Cristiano Bottai (batteria). I quattro sono in posa sulla copertina, con uno sguardo profondo che guarda lontano, come la loro musica.
Back to Mars, dato alle stampe di recente con la label/collettivo culturale Cave Canem D.I.Y. è un concentrato acido di passioni e idee, momenti di gioia pura e tormento. Rock in definitiva, con titoli emblematici quali My Cage (conquista al primo ascolto), Come Out (ti stende), Tic Tac (psico-rock autentico), Naked and Pure (promette ciò che suggerisce). Dieci pezzi dal sapore intellettuale, dieci canzoni immediate, però capaci di restare nella mente dell’ascoltatore anche dopo aver spento il lettore cd. E poi la citazione dell’amato Saramago, segno di buon gusto e apertura mentale. Anche per questo sono contento siano qui questa sera. Pronti?
Postato da Alligatore alle 21.30 il 13-giu-2013

“BLAZE” SPECIAL EDITION in FREE DOWNLOAD

“BLAZE” SPECIAL EDITION

Il 26 Aprile 2011 è uscito il nostro album di esordio “Blaze”.

Oggi a più di un anno di distanza vogliamo donarvelo in una edizione speciale con una bonus track, la nostra reinterpretazione di “Rosemary Plexiglas” degli Scisma. Un piccolo omaggio al produttore artistico di ‘Blaze’, Paolo Benvegnù, e alla sua prima band.

BLAZE siamo noi, ma è per VOI!

Il vostro regalo è qui:

http://www.mediafire.com/?c24a5djga2h6oq4

Con Amore

Vandemars

Un ringraziamento particolare a chi ha contribuito in modo essenziale alla realizzazione e promozione di Blaze : Francesco Bucci, Gabriele Coppi, Monica e Pietro, Giulio Bartolomei, Stefano Bechini, Paolo Benvegnù, Gabriele Ballabio e Famiglia, Entropya Studio, Trappola Acustica Studio, Michele Scalacci, Dondolaluva, Autoblastingdog, Asile Miles Venti, Annalisa De Donatis, Mimmo Nocera & Centro Musicale Soundy, Radio Meridiano12, Francesco Affinito, Ivano Salomone, Gabriele Malerba, Fabio Piccolino, Valentina Ruocco, Radio Eco, Giuseppe Flavio Pagano, Caterina Pomini, Antonio Viscido.